Aziende
Consorzio Garda Classico
Viale della Bornata, 110 - 25123 Brescia - Italy
tel 030 364755 - fax 030 364775
info@gardaclassico.it

Il Terreno

Le nostre sono colline moreniche, originate quindi dall’accumulo di materiali rocciosi staccati dalle pareti delle montagne a causa dell’erosione operata dai ghiacciai in tempi antichi.

Ci si potrebbe attendere quindi terreni ghiaiosi e molto sciolti, ma non è solo così, infatti la notevolissima eterogeneità dei terreni della costa sud-occidentale del Benaco ci fa trovare:
Zone tipicamente moreniche (nella zonazione gruppo 3), soprattutto alla sommità delle colline e sulle porzioni alte dei versanti. Qui i terreni sono caldi, asciutti, generalmente abbastanza profondi, con ricca componente sabbiosa e molto scheletro (sassi, ghiaia). I vini che ne derivano esprimono il buon equilibrio di cui la vite gode, sono caratterizzati da colori gradevoli anche se non necessariamente carichi, freschezze floreali, notevole sapidità e media struttura, eccellente finezza, ottima persistenza.

Una fascia intermedia dove troviamo terreni originati da un misto di antica morena, mescolata a componenti alluvionali limo-argillose (nella zonazione gruppo 4). Questi suoli sono più difficili perché tendenzialmente capaci di migliori accumuli idrici, ma anche esplorabili meno in profondità dalle radici e quindi nei vigneti che crescono in queste condizioni si corre il rischio di incontrare problemi di carenza idrica in caso di stagioni asciutte. I loro figli sono vini più ricchi dei precedenti, dove la caratteristica varietale si esprime appieno, le differenze si notano soprattutto in eleganza ed esplosioni olfattive come nei famosi Garda Classico Chiaretto; è vero che è più difficile raggiungere e mantenere l’equilibrio vegeto-produttivo, ma chi sa ben controllare la vite ottiene da essa più struttura e complessità, ampiezza e variegata personalità, vini che possono durare anche a lungo.

Aree un tempo paludose e quindi spesso ricchissime di sostanza organica (nella zonazione, gruppo 1), che sono situate generalmente sul fondo delle vallette laterali, ai piedi delle colline o in zone di remoto allagamento nella fascia in antichità a bordo lago, ad oggi talvolta ancora punteggiate da piccole risorgive. Anche qui le difficoltà per i viticoltori non mancano: le vigne tendono a crescere rigogliose e quindi a ritardare la maturazione, l’umidità di un tempo tende a affiorare anche oggi e quindi è molto difficile mantenere perfettamente sane a lungo le uve. Solo la grande esperienza e soprattutto la sempre vigile attenzione di chi cura il proprio vigneto quotidianamente permettono di mantenere sane a lungo le uve, nelle quali a fine stagione si ritrovano le sostanze che la pianta ha lentamente assorbito con le lunghe radici; regolando oculatamente la vite ed il suo vigore si riesce a sfruttare la buona dotazione idrica del terreno che garantisce perfetta funzionalità fisiologica anche nelle annate più asciutte. Si ottengono vini ricchi di colore, con profumi speziati e intensi, ottimo corpo, ricca trama, equilibrata consistenza e adatti al medio lungo affinamento.

Zone di deposito glaciolacustre (nella zonazione gruppo 2), ricchissime in limi a argille, senza ciotoli né sabbia, molto diverse dai circostanti terreni morenici. Qui i suoli sono decisamente pesanti, freddi, ricchi in calcare e altri sali. Le radici faticano a crescere in profondità, ma trovano un terreno ricchissimo in calcare e sali minerali. Questi ultimi, assorbiti dalla pianta e depositati nella polpa, ci regalano vini molto sapidi. Sono terreni particolarmente adatti ai vini bianchi e che si esprimono anche in Chiaretti decisi e intensi.