Aziende
Consorzio Garda Classico
Viale della Bornata, 110 - 25123 Brescia - Italy
tel 030 364755 - fax 030 364775
info@gardaclassico.it

Garda Classico Petizione pro Chiaretto . Comunicato stampa

Garda Classico, una firma contro il rosé taroccato

Dalla terra del Chiaretto arriva un deciso no alle nuove norme europee che consentiranno la commercializzazione di vini rosati ottenute dalla miscela di vino bianco e rosso: il Consorzio Garda Classico scende in campo nella piazza di Vinitaly e promuove una raccolta di firme in collaborazione con i “cugini” del Bardolino.

Una firma per dire no ad una norma che rischia di vanificare secoli di tradizione, di storia e di cultura: questo, in estrema sintesi, il senso dell’iniziativa promossa congiuntamente a Vinitaly dai Consorzi gardesani del Garda Classico e del Bardolino contro la bozza del nuovo regolamento europeo, che vorrebbe consentire tagli di vini bianchi e rossi per ottenere finti vini rosati che nulla hanno a che vedere con la grande tradizione vitivinicola italiana. Tradizione che proprio sulle sponde del Garda trova alcune delle sue migliori espressioni.
“Il Garda Classico è la terra del Chiaretto, grande vino rosato che si fa risalire alle sperimentazioni condotte dal senatore veneziano Pompeo Molmenti oltre un secolo fa – spiega il presidente del Consorzio, Sante Bonomo-. In realtà le origini di questo vino sono ancora più antiche, e questa tradizione è tenuta viva oggi dal moderno approccio dei nostri produttori, che hanno reso il Chiaretto un vino di grande successo, del quale si producono ogni anno 400 mila bottiglie”.
Insomma, una piccola produzione di altissima qualità, che nasce dalla vinificazione di quattro vitigni rossi (l’autoctono Groppello in prevalenza, oltre a Marzemino, Barbera e Sangiovese) secondo una singolare tecnica esclusiva del territorio del Garda Classico, e che ora rischia di trovarsi a competere sul mercato con miscele che nulla hanno a che fare con la vera cultura del rosato.
“Non sorprende che questo provvedimento europeo arrivi proprio in un momento in cui si assiste in Italia ed in altri Paesi ad un vero e proprio rinascimento dei rosati – afferma Bonomo-. Personalmente sono convinto sia necessario che tutto il panorama enoico italiano si schieri contro questa ipotesi pesantemente offensiva nei confronti della nostra cultura e della nostra dignità di produttori, ma anche dei consumatori”. Da qui la decisione di approfittare della visibilità offerta da Vinitaly e di scendere in campo con i “cugini” del Bardolino, che pure producono la tipologia rosata del Chiaretto con uvaggi diversi (Corvina in prevalenza) e con numeri decisamente importanti (nove milioni di bottiglie vendute nel 2008, con una crescita del 40% in due anni).
Sempre in tema di “cronache rosa”, a Vinitaly il Garda Classico presenterà (sabato 4 alle 11) la seconda edizione di “Italia in Rosa”, la prima vetrina dei rosati d’Italia che lo scorso anno ha debuttato con grande successo a Moniga: ed anche questa sarà un’importante occasione per manifestare tutta la propria opposizione ai rosè “taroccati” dell’Unione Europea.

Andrizzi.Info
claudio@andrizzi.info
338/8387397