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| 5-6 giugno 2010: Italia in Rosa a Moniga del Garda e Lazise | |
Un’edizione da record per Italia in Rosa: il 5 e il 6 giugno a Moniga del Garda e Lazise, sul lago di Garda, patria del Chiaretto, in degustazione più di 300 vini rosati proposti da 240 aziende di tutte le regioni italiane.La terza edizione di Italia in Rosa unisce le due sponde del lago di Garda: spazi espositivi a Villa Bertanzi di Moniga del Garda (Brescia) e alla Dogana Veneta a Lazise (Verona). Le due cittadine rivierasche collegate da un servizio di navigazione a disposizione degli appassionati del Chiaretto, dei rosati e dei rosé nazionali. È un’edizione da record di Italia in Rosa quella che si svolgerà sabato 5 e domenica 6 giugno su un lago di Garda che si veste del colore rosa per questa rassegna del Chiaretto, dei vini rosati e delle bollicine rosé nazionali: giunta al terzo anno, la manifestazione propone in degustazione più di 300 vini provenienti da tutt’Italia, proposti da ben 240 aziende. Anche la sede espositiva raddoppia: accanto all’ormai consolidata location del parco di Villa Bertanzi, a Moniga del Garda, sulla sponda bresciana del lago, apre al pubblico la cinquecentesca Dogana Veneta di Lazise, sulla riva veronese. I due poli espositivi saranno collegati da un servizio di navigazione, che permetterà dunque agli appassionati di accedere ad entrambe le aree d’assaggio. E per accompagnare i vini saranno disponibili i prodotti tipici del territorio (formaggi, salumi, olio, pesce) ed alcuni piatti della tradizione gardesana, cui si aggiungerà, a Moniga, il gelato al Chiaretto. Italia in Rosa, organizzata dai comuni di Moniga del Garda e Lazise e dai Consorzi di tutela del Garda Classico e del Bardolino, accomunati dalla tradizione condivisa del Chiaretto (la sua formula venne ideata nell’Ottocento dal senatore Pompeo Molmenti proprio nelle cantine di Villa Bertanzi, a Moniga), si conferma dunque la maggior manifestazione nazionale dedicata ai vini rosati. A far la parte del leone nel catalogo degli espositori è il Veneto, rappresentato da ben 69 produttori (il Bardolino Chiaretto, che “gioca in casa”, è il vino più presente), ma subito a ridosso c’è la Lombardia, con 59 aziende (ancora Chiaretto, stavolta del Garda Classico, e poi Franciacorta Rosé e Cruasè dell’Oltrepò Pavese). Seguono, sostanzialmente allineati in termini di rappresentanza, l’Abruzzo (16 produttori, con il Cerasuolo protagonista assoluto), la Sicilia e la Toscana (13 aziende per ciascuna delle due regioni: nel primo caso prevalgono vini a base di Nero d’Avola, Nerello Mascalese e Syrah, mentre i toscani propongono soprattutto rosati tratti dal Sangiovese), mentre viaggiano attorno a quota 10 il Trentino Alto Adige (Lagrein e Schiava, in particolare), la Puglia (con alcuni fra i suoi più celebri rosati), l’Emilia Romagna (soprattutto con il Lambusco in versione rosata), la Campania (con il Lacryma Christi e l’Aglianico del Taburno in rosé) e il Piemonte (con il Nebbiolo vinificato in rosa). Chiudono le Marche, la Sardegna, il Friuli Venezia Giulia, la Calabria, la Basilicata, il Lazio, il Molise e l’Umbria. Di fatto, tutta l’Italia del vino “in rosa” sfila a Moniga del Garda e Lazise, offrendo una straordinaria panoramica del settore. Cui si aggiunge un accenno di Francia: i “cugini” transalpini avranno una decina di aziende presenti, provenienti dalle Languedoc Roussillon. Quanto ai vitigni utilizzati negli uvaggi dei vini in degustazione, accanto alle uve gardesane, come la Corvina Veronese, la Rondinella, il Groppello e il Marzemino, prevalgono varietà quali il Sangiovese, il Montepulciano, il Negroamaro, mentre il Pinot Nero è presente soprattutto fra gli spumanti. Buona rappresentatività anche per Lagrein, Lambrusco, Nebbiolo e Merlot. Fra le curiosità, la presenza di vitigni quali il Wildbacher, lo Zweilgelt, l’Aleatico e la Lacrima. A coordinare il servizio dei vini sono gli staff dell’Associazione Italiana Sommelier della Lombardia e del Veneto. L’orario di degustazione è dalle 17 alle 23 sabato 5 giugno e dalle 11 alle 23 domenica 6 (i cancelli d’ingresso chiudono tuttavia alle 21.30). Il biglietto d’ingresso unico alla manifestazione è di soli 5 euro e permette l’accesso ad entrambe le sedi espositive. Per chi decidesse di spostarsi in motonave dall’una all’altra location dell’evento il biglietto d’ingresso, pure comprensivo di entrambe le sedi, è di 10 euro. Numerose le corse della motonave Mantova sia il sabato che la domenica: gli orari e ogni altra informazione sono disponibili sul sito www.italiainrosa.it | |
| Fiera di Polpenazze, boom di presenze per la 61ma edizione svoltasi dal 28 al 31 maggio 2010 | |
La Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze 2010 ha chiuso all’insegna di un vero e proprio boom di presenze (oltre 30 mila i visitatori in 4 giorni), e sotto il segno del “torcol”: all’antico strumento di lavoro dei vignaioli è infatti dedicato il premio giornalistico lanciato dall’amministrazione comunale e dal Comitato Fiera. La quarta edizione è stata attribuita ad Andreas März, caporedattore di Merum, rivista specializzata in vino ed olio di qualità distribuita in Germania, Svizzera ed Austria esclusivamente in abbonamento o in vendita. Nel 2008, Andreas März, ha dedicato sulla rivista un ampio e dettagliato articolo alla Valtènesi ed al Groppello, di cui è attento e profondo conoscitore, che ha avuto vasta risonanza sui mercati di lingua tedesca, contribuendo ad aumentare il livello di conoscenza sul nuovo corso produttivo intrapreso dai produttori del territorio. A lui è andato quindi il premio assegnato nella sera del 31 maggio a Villa Avanzi di Polpenazze, a coronamento del talk show dedicato a turismo internazionale ed enogastronomia della Valtènesi: una tematica di particolare rilevanza sulla quale si sono confrontati, oltre a März, il presidente del Garda Classico Sante Bonomo, il sindaco e presidente della Fiera di Polpenazze Giuseppe Turrina, il presidente del Consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli, Chicco Risatti, il vicepresidente del medesimo Consorzio, nonché assessore al turismo di Moniga del Garda, Luigi Alberti, il presidente del Garda Unico Enio Meneghelli ed il giornalista ed enogastronomo Giuseppe Casagrande. Il messaggio? Positivo: tutti d’accordo sul fatto che c’è ancora tanto lavoro da fare perché l’enogastronomia diventi il traino del turismo gardesano del futuro, ma le idee in campo sono tante, e le sinergie già messe in atto da organizzazioni come il Consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli o Garda Unico dimostra che in fondo è già tracciata la strada di una collaborazione a più livelli, dagli albergatori ai produttori ai ristoratori, passando per le istituzioni, che lavori strategicamente per il futuro turistico del lago di Garda. Di seguito i premiati al concorso vinicolo con la qualifica di "eccellente" | |
| Il Chiaretto sulle imbarcazioni della Centomiglia 2009 | |
Grande successo per la partecipazione del Chiaretto alla Centomiglia velica del lago di Garda. Qui accanto, una delle imbarcazioni impegnate in regata: sullo scafo il banner del Chiaretto, con la dicitura "riva ovest Garda Classico". | |
| Il 26 giugno a Moniga del Garda, patria del Chiaretto, un brindisi per festeggiare il dietrofront europeo sui rosé. Il 27 e 28 due giorni di degustazioni a Italia in Rosa. | |
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Un brindisi per festeggiare la “salvezza” del Chiaretto: la sera di venerdì 26 maggio, alle ore 19.30, a Moniga del Garda, sulla sponda bresciana del lago di Garda, il presidente del Consorzio Garda Classico, Sante Bonomo, e il sindaco della cittadina rivierasca, Lorella Lavo, leveranno i calici in segno di esultanza per il ritiro della proposta europea di consentire la produzione di vini di colore rosa mediante il taglio di vini bianchi e rossi. E dopo il brindisi celebrativo, cena in piazza con gli amministratori locali, abbinando il Chiaretto ai piatti di tre noti ristoranti di Moniga: il Quintessenza, recentemente premiato con la Stella Michelin, Al Porto e El Magher. La scelta di Moniga ha un forte valore simbolico: è proprio qui che nel 1896 Pompeo Molmenti, senatore, storico e giurista, inventò la “ricetta” del Chiaretto, che oggi è uno dei più celebri rosati tradizionali d’Italia. Realizzato, come tradizione vuole, attraverso la vinificazione “in rosa” (ossia con un brevissimo contatto delle bucce col mosto) di uve rosse. Proprio a Moniga sabato 27 e domenica 28 giugno sarà possibile assaggiare il Chiaretto del Garda Classico, tratto in prevalenza dalle uve autoctone del Groppello, durante la seconda edizione di Italia in Rosa, la rassegna dei rosé che vede in esposizione ben 260 vini rosati di 210 aziende di tutt’Italia. Ovviamente sarà molto ampio il plotone dei produttori di Chiaretto del Garda Classico, così come quello dei “cugini” del Bardolino Chiaretto, coi quali i vigneron bresciani hanno stretto dallo scorso Vinitaly un’alleanza finalizzata proprio a difendere la tradizione dei Chiaretti gardesani contro l’ipotesi europea di consentire la realizzazione di rosati “da taglio”. Un’allenza, questa, che ha condotto a significativi risultati: l’ipotesi comunitaria è stata infatti ritirata dall’agenda di lavori della Commissione europea. Comprensibile, quindi, la soddisfazione dei vignaioli gardesani. Della vicenda comunitaria e della tradizione gardesana del Chiaretto si parlerà la mattina di sabato 27 giugno, alle ore 10, durante “Buongiorno rosato!”, il talk show inaugurale di Italia in Rosa programmato nel parco di Villa Bertanzi, a Moniga del Garda: tra i relatori, rappresentativi praticamente di tutte le regioni italiane, il presidente del Consorzio Garda Classico, Sante Bonomo. Le degustazioni pubbliche, presso Villa Bertanzi, saranno aperte dalle 17 alle 23, mentre il giorno successivo, domenica, vi sarà un doppio orario di assaggi: dalle 11 alle 14,30 e dalle 17 alle 22. | |
| Esulta il Garda: il Chiaretto è salvo! | |
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Cade l’ipotesi europea di autorizzare la produzione di rosati “miscelati”: un grande risultato per la vitivinicoltura gardesana. C’è soddisfazione nel panorama vitivinicolo gardesano dopo l’annuncio del commissario europeo all’agricoltura, Mariann Fischer Boel, sulla rinuncia all’ipotesi comunitaria di consentire la produzione di vini di colore rosa attraverso il taglio di vini da tavola bianchi e rossi. “Bruxelles - ha annunciato il ministro alle politiche agricole Luca Zaia - rinuncia ad autorizzare le miscele di vini da tavola bianchi e rossi per produrre il vino rosato. È questa l’Europa che vogliamo, fondata sul rispetto delle identità, della qualità, della sicurezza alimentare e della tradizione”. | |